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 Gli elementi della via della civiltà
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La civiltà Islamica ha distinti elementi, con i suoi tratti prominenti e le caratteristiche evidenti, che formano di essa un’entità combatta con elementi diversi degli altri nell’essenzialità, nello scopo e nei principi, anche se ci fossero aspetti comuni tra essa e le altre civiltà.

La base della civiltà Islamica non è l’esaltazione della mente, come facevano i greci, nè l’esaltazione della potenza e l’estendere autorità ed influenza come dai romani, nè nell’interesse dei piaceri fisici, la potenza bellica e l’egemonia politica come dai persiani. Nè nel vantarsi della potenza spirituale come dagli indiani e i cinesi, nè l’influenza del clero con ciò che comporta di miti e leggende, e che aveva condotto l’Europa nel buio del medioevo. Nè l’infatuazione delle scienze fisiche e lo sfruttamento dei tesori del mondo con la tirannia materialistica come metodo nell’attuale civiltà ereditata dai greci e i romani. Ma la base della civiltà islamica è il monotoiesmo, il pensiero, la scienza, il lavoro, lo spirito, la costruzione, il rispetto per la mente e l’onorare l’uomo, vale a dire tutto ciò che comprende gli interi aspetti della vita umana. E con questo, la civiltà dell’Islam era indipendente, completa e con una costituzione precisa e globale, che è radicalmente diversa dai principi delle altre civiltà, con cui la civiltà islamica aveva avuto il meglio, con ciò che possiede di forza d’anima del jihad (Lotta per il bene e la giustizia), della diligenza, della giustizia, della tolleranza, dell’amore per il bene e la diffusione della sapienza in tutto il mondo. Per questo, essa è candidata un’altra volta a guidare l’umanità con ciò che possiede di elementi validi.

La fede è l’essenza della via della felicità, e la più grande ragione che spingerebbe all’apprendimento della scienza e costruire la civiltà. E ogni civiltà non è erta sulla fede in Dio e la Sua unicità, è una civiltà in conflitto con se stessa, combattente tra le sue parti, l’una distrugge l’altra, dove si adottano divinità diverse dall’unico Dio, con vari nomi, ed è ciò porta alla corruzione della vita umana e la sua miseria!! Allah disse:

{22 Se nei cieli e sulla terra ci fossero altre divinità oltre ad Allah, già gli uni e l’altra sarebbero corrotti. Gloria ad Allah, Signore del Trono, ben sopra di quello che Gli attribuiscono}. [Al-Anbiyâ’ (I Profeti):22]

E Allah disse:

{91 Allah non Si è preso figlio alcuno e non esiste alcun dio al Suo fianco; ché altrimenti ogni dio se ne sarebbe andato con ciò che ha creato e ognuno [di loro] avrebbe cercato di prevalere sugli altri. Gloria ad Allah ben oltre quello che affermano!} [Al-Mu’minûn (I Credenti):91]

Allah disse:

{42 Di’: “Se ci fossero dèi assieme a Lui, come dicono alcuni, [tali dèi]cercherebbero una via per giungere fino al padrone del Trono [celeste]”}.[Al Isrâ’ (Il Viaggio Notturno):42]

E il riflesso di ciò è quello che accaduto, e accade a tante civiltà che si

Medioevo

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Gustave Le Bon
Storico Francese
“Se Musa Bin Nusair fosse stato capace di ultra passare l’Europa, egli avrebbe potuto fare dell’Europa un continente musulmano e avrebbe fornito alle nazioni civili la loro unità religiosa, avrebbe potuto, presumibilmente, salvare l’Europa dal peso del Medioevo che la Spania non conobbe solamente per merito degli Arabi”.

Affascinare i vincitori

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Arnold J. Toynbee
Storico Britannico
“L’Islam, sconfitto durante le guerre cruciate, poté’ affascinare i vincitori, introducendo le arti di civiltà nella vita de mondo cristiano, che fu una vita Latina ruggente, dove gli effetti islamici furono visibili in alcuni campi dell’attività umana, come ad esempio, l’architettura; i musulmani introdussero tali effetti architettonici nel Mondo Cristiano durante tutti gli anni del Medioevo, mentre in Sicilia e Andalusia, gli effetti sullo Stato Occidentale nascente fu più vasto e comprensivo”.

Penetra nella vita

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K. Lal Gaba
Politico e Giornalista Indiano
“L’Islam è la religione più adatta per tutta l’umanità poiché regole ogni dettaglio nella vita del Musulmano e ha l’ultima parola moderatrice in ogni attività svolta dal Musulmano; non vi è una religione tranne l’Islam che possiede la capacità di risolvere ogni problema degli uomini nel mondo, e questo rappresenta una particolarità solo dell’Islam”.

Ci vuole il leader giusto

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William Montgomery Watt
Orientalista Britannico
“L’Islam potrebbe apparire di nuovo come una delle forze essenziali più grandi nel mondo, se apparisse il leader giusto che parlasse il linguaggio più giusto dell’Islam”.

deviano di quello che volevano e desideravano, causando così la miseria per l’umanità, anche se avessero avuto l’intento di farla del bene. Allah disse:

{31 Hanno preso i loro rabbini, i loro monaci e il Messia figlio di Maria, come signori all’infuori di Allah, quando non era stato loro ordinato se non di adorare un Dio unico. Non vi è dio all’infuori di Lui! Gloria a Lui ben oltre ciò che Gli associano!}
[At-Tawba (Il Pentimento o la Disapprovazione):31]

L’Islam è una religione universale, venne per la riforma in ogni tempo e ogni luogo, per ogni lingua e ogni razza; Allah disse nel Corano:

{28 Non ti abbiamo mandato se non come nunzio ed ammonitore per tutta l’umanità, ma la maggior parte degli uomini non sanno}. [Sabâ’:28]

Allah disse:

{1 Benedetto Colui che ha fatto scendere il Discrimine sul Suo servo, affinché potesse essere un ammonitore per tutti i mondi}.
[Al-Furqân (Il Discrimine):1]

E disse ancora:

{158 Di’: «Uomini, io sono un Messaggero di Allah a voi tutti inviato da Colui al Quale appartiene la sovranità dei cieli e della terra. Non c’è altro dio all’infuori di Lui. Dà la vita e dà la morte. Credete in Allah e nel Suo Messaggero, il Profeta illetterato che crede in Allah e nelle Sue parole}. [Al-A’râf:158]

“Questi dodici Gesù li inviò dopo averli così istruiti: “Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani”; 6 rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele”. Matteo 10 (5-6)

Vangelo di Matteo

Allah disse nel Corano:

{107 Non ti mandammo se non come misericordia per il creato}.
[Al-Anbiyâ’ (I Profeti):107]

L’Islam è venuto con una solida dottrina che non si varia con le circostanze, affermando una legislazione basata sui principi della giustizia, della verità e del bene, in modo che potesse adeguarsi con la natura umana in ogni tempo e luogo. E non sarebbe così, se non fosse rivelata da Dio che è consapevole di ciò che fa bene e utile per le sue creature. Allah disse:

{14 Non conoscerebbe ciò che Egli stesso ha creato, quando Egli è il Sottile, il Ben informato?] [Al-Mulk (La Sovranità):14]

Costruzione e edificazione

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Sir Edward Archibald
Politico Britannico
“L’Islam riconosce la genialità, maturità e le eccellenze personali ed è una religione per la costruzione e l’edificazione; una religione contraria alla distruzione e sabotaggio. Se un uomo ricco possiede un terreno agricolo abbandonato, senza coltivarlo per un certo numero di anni, tale terreno passerà automaticamente all’autorità che lo donerà, secondo la legislazione Islamica, al primo contadino disposto a coltivarlo”.

Inoltre, l’Islam non è una religione per una determinata categoria di persone, di colore o di razza. Esso è per il bianco, per il nero, per il giallo e per il rosso. È per tutta la gente, in passato, oggi e in futuro. E il cercatore, chiunque sia la sua qualifica scientifica, non troverà nessun aspetto settario o razziale nel messaggio del Profeta dell’Islam Mohammad (Pace e Benedizione di Allah sulla Sua Anima). E questo è un segno evidente che il suo messaggio è universale e non prende la parte di nessuno, e non fa parte di una specifica setta, perchè i riti dell’Islam, le sue leggi, le norme e l’etica, sono adatti a tutta l’umanità, in tutti i tempi.

Quindi, non possiamo dire che la giustizia o le buone moralità non siano adatte per un certo popolo o per una certa epoca, e questo è il caso specifico dell’Islam. Mentre in alcune religioni, la tendenza regionale, settaria o etnica appare chiara ed evidente. Ad esempio, gli ebrei, quando si trattano con chi non appartenga alla loro religione, Allah dice di loro nel Corano:

Disciplinare l’anima

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Gustave Le Bon
Storico Francese
“L’Islam è la religione più adatta alla comprensione delle scoperte scientifiche; la più grande affinata per le anime, la più comprensiva per l’affermazione della giustizia, carità e perdono”.

Dichiaro e che tutti mi siano testimoni

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Abdullah Harilal Gandhi
Figlio del Mahatma Ghandi
“Tutti voi sapete che sono Heral, figlio del Mahatma Ghandi, il grande condottiero indiano pagano, dichiaro e che tutti mi siano testimoni, e affermo davanti a questa grande, magnifica adunanza di mussulmani, di aver amato la religione Islamica e di essere innamoratissimo del Magnifico Corano, di credere ad Allah come mio unico Dio e al nostro amatissimo Mohammed come unico e ultimo Profeta e Messaggero di Allah, testimonio altresì, che nessun messaggero verrà dopo Mohammed (Pace e Benedizione di Allah sulla sua Anima) e dichiaro che il Corano di Allah pervenutoci con il Messaggio rivelato a Mohammed, sia giusto e veritiero come lo sono tutti i libri rivelati e tutti i profeti inviati prima; vivrò e morirò per l’Islam e il Corano, difenderò e lotterò e sarò un forte pilastro per la mia religione che diffonderò tra la mia gente e in mezzo alla mia tribù poiché questa grande religione è per la scienza, cultura, giustizia, fedeltà, clemenza e uguaglianza”.

{75 Tra le genti della Scrittura ci sono alcuni che, se affidi loro un qintâr, te lo rendono e altri che se affidi loro un denaro non te lo rendono finché tu non stia loro addosso per riaverlo. E ciò perché dicono: “Non abbiamo obblighi verso i gentili”. E consapevolmente dicono menzogne contro Allah}. [Âl ‘Imrân (La Famiglia di Imran):75]

La visione dell’Islam verso l’essere umano è che Dio l’aveva creato per l’eredità e la costruzione della terra. Allah disse:

{61 E [mandammo] ai Thamûd il loro fratello Sâlih. Disse loro: «O popol mio, adorate Allah. Non c’è dio all’infuori di Lui. Vi creò dalla terra e ha fatto sì che la colonizzaste. Implorate il Suo perdono e tornate a Lui. Il mio Signore è vicino e pronto a rispondere»}. [Hûd:61]

Allah disse: {39 Egli è Colui che vi ha fatti eredi della terra. Quanto a chi sarà miscredente, la sua miscredenza è a suo danno. La loro miscredenza non fa che accrescere l’abominio dei miscredenti di fronte al loro Signore; la loro miscredenza non fa che accrescere la loro rovina}.
[Fâtir (Il Creatore):39]

Per la religione islamica tutti gli individui possono peccarsi se trascurano qualsiasi conoscenza utile per l’umanità e per ricostruire la Terra. Il Profeta Mohammed (Pace e Benedizione di Allah sulla Sua Anima) fu inviato quando l’umanità viveva negli abissi dell’arrettratezza scientifica e civile, e le persone erano indaffarate con vaghi dibattiti filosofici, invece di costruire la terra. In seguito, Mohammed (Pace e Benedizione di Allah sulla Sua Anima) ha salvato l’umanità e l’ha elevata con la religione dell’Islam, la religione della civiltà e della costruzione, senza che ci sia conflitto tra l’edificazione e la resurrezione dell’anima, perchè non vi sono contrasti nell’anima del musulmano tra il culto, il lavoro, la costruzione, e tra la sua vita spirituale e l’impegno per ottenere la soddisfazione di Dio, anzi tutto questo è rivolto a Dio. Allah disse:

{162 Di’: «In verità la mia orazione e il mio rito, la mia vita e la mia morte apparten- gono ad Allah Signore dei mondi}. [Al-An’âm (Il Bestiame): 162]

L’etica nell’Islam è un culto, anzi, il Profeta ci ha informato che lo scopo del suo invio consiste nell’integrare la bontà dell’etica. Egli disse: «Sono stato inviato per l’integrazione delle buone moralità» (Narrato da Malik). Perchè la strada della civiltà e della felicità, è strettamente morale, che incita all’etica e alle buone azioni. E l’etica nell’Islam è globale, comprende tutti gli aspetti della vita, ad esempio come l’uomo deve comportarsi con se stesso, verso Dio e verso gli altri. Comprende inoltre, il comportamento con il musulmano e con l’infedele, con il piccolo e il grande, con l’uomo e la donna, con il pro e il contro. Quindi, l’Islam ha raccomandato di generosità, di coraggio, di giustizia, di clemenza, di umiltà, di educazione nel comportamento, e di non dire bugie e di amare il bene ed altro. Dio disse in merito dell’importanza e del dovere di essere giusti anche con l’oppositore:

{8 O voi che credete, siate testimoni sinceri davanti ad Allah secondo giustizia. Non vi spinga all’iniquità l’odio per un certo popolo. Siate equi: l’equità è consona alla devozione. Temete Allah. Allah è ben informato su quello che fate}. [Al-Mâ’ida (La Tavola Imbandita): 8]

E disse sul messaggio rivelato al profeta Mohammed (Pace e Benedizione di Allah sulla Sua Anima), che essa è clemenza per tutta l’umanità, e non è rivolta soltanto a chi aveva creduto in lui. Allah disse:

{107 Non ti mandammo se non come misericordia per il creato}.
[Al-Anbiyâ’ (I Profeti):107]

Quest’etica è una parte irrinunciabile della civiltà Islamica e costituisce una solida base. L’etica, per un musulmano, non può essere assente per qualsiasi motivo al fine di edificare la terra o per un interesse o altro. E Dio aveva donato al Suo Profeta Mohammed (Pace e Benedizione di Allah sulla Sua Anima), gli elementi della massima etica morale, perchè diventasse un esempio nell’educazione, nella moralità e come un punto di riferimento in tutte le cose. Allah disse:

{21 Avete nel Messaggero di Allah un bell’esempio per voi, per chi spera in Allah e nell’Ultimo Giorno e ricorda Allah frequentemente}.
[Al-Ahzâb (I Coalizzati):21]

E Allah ha descritto una parte della Sua clemenza e la Sua passione per guidare la gente verso la strada della felicità, e disse:

{128 Ora vi è giunto un Messaggero scelto tra voi; gli è gravosa la pena che soffrite, brama il vostro bene, è dolce e misericordioso verso i credenti}. [At-Tawba (Il Pentimento o la Disapprovazione):128]

Non vi è dogma nella religione Islamica che non si può interrogare, o un segreto che non si può rivelare. Anzi, Dio ha ordinato di gestire e pensare sui Suoi versetti, sulle creature e sui popoli. Allah disse in proposito:

{191 che in piedi, seduti o coricati su un fianco ricordano Allah e meditano sulla creazione dei cieli e della terra, [dicendo]: “Signore, non hai creato tutto questo invano. Gloria a Te! Preservaci dal castigo del Fuoco}.[Âl ‘Imrân (La Famiglia di Imran):191]

E Allah disse:

{24 In verità questa vita è come un’ acqua che facciamo scendere dal cielo, e che si mescola alle piante della terra di cui si nutrono gli uomini e gli animali}. [Yûnus (Giona):24]

E disse ancora:

{44 [Li inviammo] con prove e con Salmi! E su di te abbiamo fatto scendere il Monito, affinché tu spieghi agli uomini ciò che è stato loro rivelato e affinché possano riflettervi}.
[An-Nahl (Le Api):44]

Ed ancora:

{8 Non hanno riflettuto in loro stessi? Allah ha creato i cieli e la terra e tutto ciò che vi è frammezzo secondo verità e per un termine stabilito}. [Ar-Rûm (I Romani):8]

E disse in seguito:

{21 Se avessimo fatto scendere questo Corano su una montagna, l’avresti vista umiliarsi e spaccarsi per il timor di Allah. Ecco gli esempi che proponiamo agli uomini affinché riflettano} [Al-Hashr (L’Esodo):21]

Anzi, Dio l’Onnipotente, ci ha insegnato che la scienza non è solamente supposizioni, ma ci deve essere senz’altro una prova che la sostenga. Allah disse:

Ragione e logica

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Harun Lion
Linguista Britannico
“Una delle caratteristiche migliori dell’Islam l’essere una religione basata sulla ragione, quel vitale dono divino che l’Islam non richiede mai di annullare; l’Islam, inoltre, ama la ricerca e l’inchiesta, chiama allo studio e la scoperta e richiede di commisurarsi con il periodo Pre-Islamico. Infatti, l’Islam supporta la seguente massima: “Dimostra la validità di tutto ma poi scegli il bene”. Questo non è strano, poiché la saggezza figura come il primo obiettivo dell’uomo fedele, ovunque la trovi poiché saggezza e fede sono come sinonimi inseparabili anche perché questa è la religione della ragione e logica e per questo motivo, la prima parola rivelata a Mohammed fu di Leggere. Troviamo, inoltre, che lo slogan dell’Islam è di chiamare a pensare e riflettere ancora prima di diventare fedele, perché la fede non può essere sinonimo d’ignoranza”.

{111 E dicono: “Non entreranno nel Paradiso altri che i giudei e i nazareni”. Questo è quello che vorrebbero! Di’: “Portatene una prova, se siete veritieri”}. [Al-Baqara (La Giovenca):111]

Perchè non vi sono segreti celati, nè dogma senza che si possa spiegare.

La pace interiore significa la felicità interiore dell’uomo e la sua salvezza dai conflitti interiori che affliggono molte persone nella civiltà contemporanea, in modo che le due dimore convivessero in pace nel pensiero dell’uomo. E convivessero anche insieme il culto, il lavoro e la costruzione. L’anima e la materia, la scienza e la religione. La pace interiore nella civiltà islamica è un monumento palese, risultato del monotoiesmo che unisce tutto ciò che è stato detto prima nell’anima del credente con agilità e facilità. Perchè nell’Islam, il mondo non è una meta o uno scopo di per sè, bensì è un vivaio per l’aldilà, un passaggio verso di essa. E questo è chiaro nel detto di Allah l’Elevatissimo:

{77 Cerca, con i beni che Allah ti ha concesso, la Dimora Ultima. Non trascurare i tuoi doveri in questo mondo, sii benefico come Allah lo è stato con te e non corrompere la terra. Allah non ama i corruttori»}.
[Al-Qasas (Il Racconto):77]

Soluzioni Geniali

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William Montgomery Watt
Orientalista Britannico
“L’Islam offre una soluzione geniale a tutti I problemi economici, sociali e morali di questa epoca e per questo motivo non sono possibili dubbi sulla saggezza del Corano e del Messaggio che Mohammed ebbe successo nel diffonderlo come Allah comandò a Lui di fare. A mio parere dobbiamo considerare il Messaggio Coranico, un’emanazione creativa nella sua parte della Mecca”.

E nel Suo detto:

{10 Quando poi l’orazione è conclusa, spargetevi sulla terra in cerca della grazia di Allah, e molto ricordate Allah, affinché possiate avere successo}. [Al-Jumu’a (Il Venerdì):10]

Cioè: e se hai finito la tua preghiera, vai a svolgere il tuo lavoro mondano giacchè lecito, e cerca di essere sincero, devuto a Dio, come aveva detto il Profeta Mohammad (Pace e Benedizione di Allah sulla Sua Anima) a uno dei suoi compagni: «In verità tu non farai nessuna spesa per desiderio del volto di Dio, senza riceverne una ricompensa: perfino quello che metti in bocca a tua moglie» (narrato da Malik). Perchè nell’Islam, non vi è separazione tra il mondo e l’aldilà, a patto di non essere indaffarati con il mondo, trascurando l’aldilà. Allah disse:

{9 O credenti, non vi distraggano dal ricordo di Allah i vostri beni e i vostri figli. Quelli che faranno ciò saranno i perdenti}. [Al-Munâfiqûn (Gli Ipocriti):9]

La buona vita

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Goldziher
Orientalista Ebraico
“Dobbiamo essere moderatamente giusti quando si tratta dell’Islam, poiché esiste nei comandamenti di questa religione una forza benefica conducente al bene e che la vita secondo i comandamenti di questa forza potrà essere molto positiva dal punto di vista morale. Questi comandamenti richiedono la misericordia di tutta la creazione, la sincerità dei rapporti tra tutte le persone; richiede, inoltre, amore e sincerità, oltre alla necessità di sopprimere gli istinti dell’egoismo e per questo motivo ogni buon musulmano conduce una vita coerente con le esigenze e ogni dettaglio dell’etica morale”.

Allah disse inoltre:

{77 Cerca, con i beni che Allah ti ha concesso, la Dimora Ultima. Non trascurare i tuoi doveri in questo mondo, sii benefico come Allah lo è stato con te e non corrompere la terra. Allah non ama i corruttori»}.
[Al-Qasas (Il Racconto):77]

Perchè amare il lavoro, la propria moglie, giocare con i figli e prendersi cura di loro, e altro, nel limite della legislazione, e della guida del profeta Mohammad (Pace e Benedizione di Allah sulla Sua Anima), se s’intendesse con quello l’avvicinarsi di Dio. Allah disse nel Corano:

Uomini con morale

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William James Durant
Scrittore Americano
“Si presume che I musulmani furono uomini più veri dei cristiani poiché mantenevano la parola più dei cristiani e furono più clementi verso gli sconfitti; raramente i musulmani commisero brutalità come fecero i cristiani quando conquistarono Gerusalemme nel 1099”.

{162 Di’: «In verità la mia orazione e il mio rito, la mia vita e la mia morte apparten- gono ad Allah Signore dei mondi}. [Al-An’âm (Il Bestiame):162]

Tutta la vita appartiene a Dio, persino ciò che l’anima ottenne di fortuna, essa fa parte dell’obbedienza a Dio giacchè rettificata. E il saluto quando ci s’è fuori porta con la gente, con i parenti e i lontani, con il pro e il contro, anzi, il primo saluto che il musulmano fa, è quando dice a suo fratello: la pace sia con te, la misericordia e la benedizione di Allah. E nessuna religione fu contenta e protetta come all’epoca del dominio islamico, e il mondo ha perso moltissimo con la decadenza di alcuni musulmani. Allah disse:

{2 O voi che credete, non profanate i simboli di Allah, né il mese sacro, né l’offerta sacrificale, né le ghirlande, né quelli che si dirigono verso la Sacra Casa bramando la grazia e il compiacimento del loro Signore. Dopo che vi sarete desacralizzati, potrete cacciare liberamente. E non vi spinga alla trasgressione l’odio per quelli che vi hanno scacciato dalla Sacra Moschea. Aiutatevi l’un

l’altro in carità e pietà e non sostenetevi nel peccato e nella trasgressione. Temete Allah, Egli è severo nel castigo»}.

[Al-Mâ’ida (La Tavola Imbandita): 2 ]

La civiltà islamica impone ai suoi membri di avere cuori sani e anime serene. Allah riportò nel Corano un aneddoto sull’invocazione dei credenti:

{10 Coloro che verranno dopo di loro diranno: «Signore, perdona noi e i nostri fratelli che ci hanno preceduto nella fede, e non porre nei nostri cuori alcun rancore verso i credenti. Signor nostro, Tu sei dolce e misericordioso}. [Al-Hashr (L’Esodo): 10]

E il Sublime Allah disse:

{88 il Giorno in cui non gioveranno né ricchezze né progenie, 89 eccetto per colui che verrà ad Allah con cuore puro»}. [Ash-Shu’arâ’ (I Poeti):88-89]

E il Profeta disse: «Non odiate l’uno l’altro, non invidiate e non litigate, e siate, servi di Dio, fratelli. E non è lecito a un musulmano di non parlare con suo fratello più di tre notti. S’incontrano, si discutono, e il migliore che inizia il saluto per primo» (Narrato da Muslim). «E disse incitando all’amore e all’affinità:”Giuro su Colui che ha la mia anima in mano, non entrate il paradiso finchè non credete, e non credete finchè non amate. Volete che vi dica ciò che lo confermerebbe? Scambiate il saluto tra di voi» (Narrato da Al Turmuzi).«E dissero al Profeta:”Chi è il migliore? Egli rispose: ognuno che ha il cuore pulito, senza peccato nè odio nè invidia, e ognuno che dice la verità» (Narrato da Ibn Majah).

La civiltà islamica ha prediletto l’anima, senza però dimenticare la sostanza o trascurarla. Dio l’Elevatissimo ha creato l’uomo di anima e sostanza, e ha messo a sua disposizione tutto quello che gli occorre nella vita, materialmente e spiritualmente. Ha creato per il corpo un ambiente adatto per vivere sulla terra, e per il lato spirituale, gli ha preparato un nutrimento dall’ispirazione divina che scese sull’uomo tramite i messaggeri di Dio. Allah disse riguardo alla creazione dell’uomo di sostanza e di spirito:

{28 E quando il tuo Signore disse agli angeli: «Creerò un uomo con argilla secca, tratta da mota impastata; 29 quando poi lo avrò plasmato e avrò insufflato in lui del Mio spirito, prosternatevi davanti a lui»}.
[Al-Hijr:28-29]

L’anima e il corpo sono due cose integrate tra di loro, e l’uno non si distacca dall’altro, solo con la morte. E ciascuno di loro ha i suoi fabbisogni, il corpo ad esempio, vive col mangiare, il bere e il vestiario, e se manca soltanto un elemento, influenza tutto il resto. Difatti, se l’uomo manca di mangiare, lo troveremo debole, esausto, incapace di vivere una vita stabile e degnitosa. Tale discorso, vale anche per il bere e il vestiario.

Ogni restrizione o negligenza che possa limitare i fabbisogni del corpo, si rifletterà su tutte le attività del corpo e lo spirito. Anche l’anima ha dei fabbisogni. Perchè l’anima non può vivere senza amore, nè generosità nè sacrificio. Quindi, come fa a vivere l’anima senza trovare un Dio per adorarLo, amarLo, pregarLo, temerLo e rifugiarsi in Lui?! Come fa l’anima a vivere con un cuore vuoto senza che ha qualcuno cui rivolgersi e trovarne la serenità, o senza trovare la pace, la sicurezza del cuore e l’amore tra la gente? L’uomo se mancherebbe ai fabbisogni della sua anima, è come chi mancasse nel bere e nel mangiare. Come potrà l’uomo essere beato, e come potrà essere stabile e la sua altra metà soffre del dolore? Purtroppo, la civiltà occidentale ha dimenticato le gioie dell’anima, quindi avvolta dall’infelicità in questo mondo, anche se fosse nell’apice del conforto. Perchè la civiltà attuale è una civiltà distinta col servizio del corpo e della sostanza, ma ha dimenticato, o fece finta di dimenticare, che il corpo senza anima, non avrà prosperità nè tranquillità, anzi, non avrà persino una vera civiltà.

Piacere spirituale

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Dale Carnegie
Scrittore Americano
“Ora sono molto interessato alle grazie ricevute dalle religioni, alla stregua dei benefici ricevuti dalla corrente elettrica, la buona alimentazione, l’acqua pura, poiché questi elementi mi aiutano a vivere bene, ma la religione mi offre più di questo; sollecita una vita spirituale tranquilla, che a detta di William James, fornisce un valido motivo per continuare a condurre una vita più movimentata, interessante, più felice e piena di soddisfazione. La religione mi fornisce una valida fede, speranza e coraggio e mi aiuta a dissipare le mie paure, gli stress e le preoccupazioni. Con la religione posso raggiungere validi traguardi e scopi di vita più convincenti, aprendo vasti orizzonti di speranza e mi aiuta, infine, a creare un’oasi fertile in mezzo al deserto della mia vita”.

La Grandezza dell’Islam

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Nasri Salhab
Scrittore Libanese
“L’Islam è una magnifica religione che non ha bisogno delle nostre penne per quanto eloquenti, possiamo essere, noi stessi abbiamo bisogno dell’Islam poiché racchiude un tesoro spiritual e moral e abbiamo bisogno anche del Sublime Corano dal quale possiamo imparare tanto”.

In difetto Siamo Noi

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Leopold Weiss
Pensatore Austriaco
“Dobbiamo precisare che la negligenza dei musulmani - non un’eventuale manchevolezza nei comandamenti islamici - causò il presente decadimento”.

E’ ormai si sa che l’applicazione dei diritti umani sia un criterio per determinare il livello d’impegno di uno stato ai principi di equità e giustizia, e alla tutela dei diritti e della libertà dei propri cittadini. Inoltre, si è considerato anche come criterio per misurare la percezione e la consapevolezza di questi popoli nel riguardo. Anzi, l’elemento più importante nei sistemi dimocratici è quello di curare i diritti umani.

La civiltà islamica ha lanciato un esempio unico in questo riguardo, e da qui nasce la sua grandezza, che non si limita solamente agli slogan. Perciò, la cosa che distingue i diritti umani nell’Islam è:

1. La fonte di questi diritti si basa sulla governabilità e la sovranità del Sublime ed Elevatissimo Dio. L’Onnipotente ha rivelato nel Corano:

{57 Di’: «Mi baso su una prova chiara da parte del mio Signore - e voi la tacciate di menzogna - non ho in mio potere quello che volete affrettare : il giudizio appartiene solo ad Allah. Egli espone la verità ed è il migliore dei giudici}. [Al-An’âm (Il Bestiame):57]

Il progetto Islamico concepisce i diritti attenendosi alla visione divina riguardo questa creatura, e ciò che gli fa bene..

2. La stabilità: cioè, non cambia attraverso i secoli o secondo certe circostanze e situazini.

3. La considerazione che i diritti partono dalla posizione del fedele: i diritti, nell’Islam, derivano principalmente dalla posizione della persona che teme Dio, cioè la posizione di cui il Profeta Mohammad (Pace e Benedizione di Allah sulla Sua Anima) ha detto: «Che tu adori Iddio come se tu lo vedessi, perché se tu non lo vedi, egli vede te.» (Narrato da Muslim).

4. l’armonia e l’integrazione tra i diritti umani e la natura di questa religione: l’islam non ha considerato i diritti semplicemente astratti, ma li ha concepiti nell’ambito delle norme legislative, e dal punto di vista della finalità legislativa, unendola alla sua disciplina e alla sua moralità. E ha precisato che mancare a quelle moralità, sarebbe come mancare a questi diritti, e infine, l’ha legata alla religione, considerando che la sua fonte è divina. Perciò, si considera come obblighi sull’individuo musulmano, e non solamente diritti. Quindi, l’edificazione dei diritti nell’Islam è integrale e in linea con la natura divina di questa religione.

Pace per il mondo

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Cat Stevens
Cantante Britannico
“La definizione del Corano del Creatore dell’universo mi ha profondamente scosso; ho scoperto l’Islam dal Corano, non dagli atti dei musulmani. Ai musulmani consiglierei di cercare di essere veri credenti per dare la possibilità all’Islam di diffondersi nel mondo e per costruire la pace in tutto il mondo”.

5. I diritti umani si derivano nell’Islam dalla considerazione che la sovranità della società umana è un ramo dalla sovranità dei suoi individui, e non il contrario, come nel caso dei sistemi convinzionali. Allah disse:

{32 Per questo abbiamo prescritto ai Figli di Israele che chiunque uccida un uomo che non abbia ucciso a sua volta o che non abbia sparso la corruzione sulla terra, sarà come se avesse ucciso l’umanità intera. E chi ne abbia salvato uno, sarà come se avesse salvato tutta l’umanità}. [Al-Mâ’ida (La Tavola Imbandita): 32]

6. La precessione temporale dei diritti umani nell’Islam: Questi diritti garantiti dall’Islam per ogni persona, non furono realizzati in seguito di conflitti intellettuali, rivoluzioni o richieste specifiche, come avvenne lungo la storia dei diritti umani presso i sistemi democratici, come in Francia e negli Stati Uniti ed altro. Bensì, i suoi principi e le sue norme furono stabiliti da Dio, senza anticipazione o richiesta o lotta per conquistarli.

7. Essi sono pragmatici, legati alla vita e rispondono ai fabbisogni umani, al contrario dei diritti nelle legislazioni occidentali, che tendono a identificarsi con aspetti filosofici.

8. Alcuni diritti umani derivanti dalla Legislazione Islamica sono unici: e uno dei più importanti di questi diritti, è quello dei genitori e i parenti sui figli, e i diritti dei parenti più lontani, il diritto del feto, quello dell’individuo all’istruzione religiosa e secolare, il diritto ai guadagni leciti, prevenire l’usura, e il diritto ad adoperarsi per il bene e la prevenzione del male.

9. L’immissione Islamica sulla questione dei diritti umani si basa principalmente sul rispetto della dignità umana e sulla stimolazione emotiva per credere in Dio, al contrario delle altre tesi. E si basa sul concetto cui Dio ha sottomesso tutto ciò che si trova in quest’universo al servizio dell’uomo, secondo un’armonia integrata all’andamento della vita. E non vi è dubbio che la storia umana non abbia visto una civiltà in tutto il suo arco che abbia applicato i diritti umani lontano dagli interessi. Sarà facile inalzare striscioni con slogan attraenti e gridare a perdifiato. Però, sarà anche difficile scoprire o intuire le virità che vi si nascondono dietro di esso, specie se i loro fautori non fossero al di sopra di ogni sospetto. (26)

Nonostante che la civiltà Islamica abbia dominato una buona parte del mondo con la diffusione del messaggio di Mohammed (Pace e Benedizione di Allah sulla Sua Anima), ma alcuni potrebbero chiedersi sul motivo che causò la disfatta dei musulmani, e la loro attuale situazione nonostante ciò che avevano avuto in passato di civiltà islamica?!

Ma la meraviglia si svanisce quando sappiamo che la situazione dei musulmani di oggi, non rappresenta la realtà della loro religione. Si sa che tanti di loro hanno patito dall’arrettratezza quando hanno abbandonato i principi della loro religione e ciò che venne nel loro libro e nella Sunna del loro Profeta Mohammad. Anzi, il mondo non ha conosciuto una civiltà che ha fatto del bene all’umanità come la civiltà islamica, e basterebbe leggere la storia o i detti dei giusti dei non musulmani per capire cosa aveva perso il mondo con la decadenza dei musulmani?!

Un mondo vuoto

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Marmaduk Pickthal
Scrittore Inglese
“I musulmani saranno capaci di diffondere la loro civiltà nel mondo nello stesso ritmo di allora a condizione che ritornassero alla morale di allora, perché questo mondo vuoto non potrà resistere dinanzi allo spirito della loro civiltà”.