ATTESA Ed OTTIMISMO
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George si immerge nelle letture sul cristianesimo, concentrandosi sulla problematica riguardante la veridicità del Vecchio e del Nuovo Testamento, e delle successive aggiunte. Leggendo vari testi interpretativi capisce che tutti cercano di evitare questo argomento estremamente delicato. Quando arriva l’infermiera a misurargli la temperatura e lo vede intento nella lettura, gli dice

Sembra un studente che si prepara per un esame?

Esatto, sono uno studente della scuola della vita. Spero di passare l’esame per essere felice…

Adesso invece mi sembra un filosofo!

E’ importante passare questo esame.

Superare gli esami della vita è un compito molto, molto difficile, purtroppo… e la maggioranza viene poi bocciata.

Perché, secondo lei ?

Perché loro stessi vogliono essere bocciati. Nessuno vuole superare tale esame.

Ora lei sta complicando le cose …

No, non sto complicando le cose. Mi scusi ma devo andare via, ho da fare.

George sorride, meravigliandosi del modo di esprimersi di quella donna, di come riesca a toccare il nocciolo dell’argomento, e poi scappare in fretta... Cosa significa che la maggior parte della gente vorrebbe essere bocciata all’esame di vita? Si ripromette di riparlarne e scoprire il suo punto di vista…
Tom entra mentre George è intento a leggere, quest’ ultimo non si accorge, finché lo psichiatra gli mette una mano sulla spalla e sorridendo gli dice:

Ma quanto è impegnato nella lettura, oramai saprà ogni cosa sul Cristianesimo!

Tom, Salve!

Come si sente oggi?

Bene, come vede. Non la aspettavo per oggi?

Ho voluto venire per parlarle senza la presenza di Katerina.

Perchè?

So bene di avere sbagliato con sua moglie …

George risponde sorridendo:

La questione è molto semplice, perché lei parla tanto a Brad di Katerina?

Io ?

Questo è quanto ci ha detto il suo collaboratore ancora oggi.

Brad è bugiardo e scaltro.

Queste parole me le ha dette in presenza di Katerina. E come faceva a sapere di quando ironizzavamo su Tora Bora? Non credo che abbia intuito una cosa così particolare?

Va bene!

Sono costretto a informarla di alcuni particolari. Non volevo farlo prima.

Prego!

Lui è una pessima persona e molto immorale, ma devo sopportarlo perché mi aiutava nei miei rapporti con le donne. Però, mi creda, ora io sono cambiato da quando ho conosciuto lei, le mie letture e le mie ricerche sono concentrate sulle religioni ed anche io sto cercando la vera felicità. Ma questo cambiamento non piace a Brad, il quale mi ha minacciato mostrandomi alcune fotografie vecchie in situazioni amorose con le infermiere. Ho scoperto che aveva installato una telecamera nascosta dentro la mia stanza, e con quella fotografava e registrava tutto. Ho saputo questo pochi giorni fa ed abbiamo litigato pesantemente di conseguenza, volevo licenziarlo, ma lui ha minacciato di far vedere le foto a tutti, il che significherebbe uno scandalo enorme e la radiazione dall’albo dei medici. Non so cosa fare adesso, spero che mi creda, questa è tutta la verità, e non ne sono certamente fiero...

Sembra una storia di fantascienza, ma nonostante ciò le credo, perché ho gli elementi per farlo.

Quali elementi?

Appena uscito da una seduta con lei, Brad mi ha preso in giro parlandomi di Tora Bora. Lei non era ancora uscito dal suo studio, come poteva Brad conoscere questa battuta? Forse aveva origliato, oppure come mi dice adesso, aveva registrato la nostra seduta.

Perché non me lo disse subito?

La cosa mi ha colpito, ma poi ho pensato che fosse solo telepatia.

Giuro di aver detto la verità. Ora tocca a lei credermi o meno.

L’infermiera bussa alla porta ed entra in fretta:

Scusate l’interruzione. Il medico la vuole vedere subito. Arriva tra pochissimo.

Arriva il medico:

Salve George. Mi scuso perché arrivo così all’improvviso. Ma la cosa è abbastanza urgente.

Prego!

Abbiamo l’esito delle ultime analisi, e lei ha bisogno di un intervento chirurgico d’urgenza. Lo faremo domani a quest’ora.

La questione sembra pericolosa.

Esatto, non c’è altro tempo da perdere. Per questo motivo sono venuto subito, ha poche ore di tempo per pensare. Dovrà firmare un foglio per accettare di essere operato

Pensare…. E firmare una dichiarazione?

I virus responsabili della febbre, sono pericolosi e rischia che danneggino parti del cervello ogni volta che la febbre si alza. Pensiamo che tornerà la febbre alta domani sera, ma se sarà in sala operatoria riusciremo a monitorarla. Purtroppo devo però dirle che la percentuale della riuscita dell’intervento è del 60%-

Invece il restante 40%?

Sono le probabilità che ci sia un danneggiamento in alcune parti del cervello.

E cosa vuol dire tutto questo ....?

Purtroppo non saprei dirle nulla di più per il momento. Forse succederà un miracolo, o forse no.

E lei chiede a me ora di accettare e di firmare una dichiarazione?

Sì signore.

E cosa succede se non accetto di sottopormi all’intervento?

Se non vuole sottoporsi all’intervento firmerà una dichiarazione diversa, dove si attesta invece che rifiuta nonostante la nostra proposta. Noi crediamo davvero che sia meglio intervenire immediatamente, nonostante sia un intervento nuovo e pericoloso.

Ma lei adesso non riesce a dirmi qualcosa di più?

Abbiamo fatto una lunga riunione tra numerosi medici e siamo tutti propensi ad operare subito.

Se avrà bisogno mi faccia chiamare dall’infermiera. Spero che lei decida per l’intervento.

Ci penserò, mi consulterò e risponderò a lei.

Spero che lei decida per l’intervento. Cerchi di rimanere calmo, la vita e la morte o le malattie sono diverse forme dello spirito umano e dobbiamo conviverci. Ora devo andare, con permesso. Ci vediamo domani

Grazie, dottore.

Il medico lascia la stanza, ma George è assorto in un silenzio di tomba, finché Tom non lo interrompe:

George, la vita non ha alcun senso di essere vissuta se non siamo felici, ma anche la morte non ha alcun senso di farci paura se non crediamo al giudizio. A cosa sta pensando?

Strana la filosofia dell’esistenza. Perché siamo nati? E dove andremo?

A cosa sta pensando esattamente?

Se voglio vivere o morire?

Tutti vogliono vivere, non crede?

Allora perché così diffuso il suicidio? La percentuale dei suicidi aumenta ogni anno. Io stesso stavo per suicidarmi un giorno.

Mi meraviglio di lei, il suicida mette fine ad un dilemma semplicemente abbandonandosi alla sconfitta.

Ero profondamente infelice e volevo porre fine al mio dolore. Invece adesso, le cose sono molto cambiate, sono contento di aver scelto la strada della ricerca, ho fiducia nel cammino che ho intrapreso.

Ora penso sempre a come sarà quando arriverò?

Allora, lei si aggrappa alla vita per raggiungere la felicità?

Io voglio la vita, ma la vita mi vuole? Tom, io vidi coi miei occhi mia figlia Mary aggrappata alla vita, lottava per rimanere in vita, ma la morte la prese con sé.

Deve avere fede in Dio e sarà aiutato.

Ora lei è diventato un uomo religioso caro Tom.

Le ho già detto di essere cambiato. Mi creda, non pensavo di voler cambiare. Ma sono veramente cambiato.

Lei è più il più felice adesso?

Forse ora posso rispondere alla domanda che mi ha fatto via e-mail, quella sulla gioia del corpo e il dolore dell’anima. Ecco, io pensavo a far gioire il mio corpo, così la mia anima era diventata miserabile, ed allora diventò miserabile anche il mio corpo. Oggi che ho cambiato attitudine, ho deciso di smettere con i vizi.

E quindi?

Non ho raggiunto la felicità, ma certamente la mia anima è meno triste di prima, comincio a vedere uno spiraglio di luce.

Lei cosa sceglierebbe se fosse qui al mio posto, in questo stesso letto?

Sicuramente sceglierei la vita. Se mi avesse fatto questa domanda in passato, avrei detto di voler scegliere di morire piuttosto che rimanere menomato.

Mi viene in mente quando incontrai quel signore anziano mentre stavo camminando con l’intenzione di andare a suicidarmi. Era molto felice perché giocava con il suo nipotino. Magari avessi preso il suo indirizzo…

Credo che lei ora debba riflettere e decidere di firmare la dichiarazione. I medici sanno più di noi. Ma io la consiglio di consultarsi con Katerina.

Certo!

Devo comunque fare i miei calcoli. La percentuale del fallimento è alta, è il 40%.

Deve essere ottimista amico mio. Andrà tutto bene, guarirà e raggiungerà la felicità, ma non si dimentichi di portarmi con se, su quella strada. Ora vado e spero che lei possa decidere serenamente e riposare. Verrò domani a trovarla.

Buona fortuna.

George rimasto da solo, riprende a meditare, sulla vita forse con qualche problema al cervello, o la morte?

Improvvisamente, squilla il telefonino.

E’Adam.

Pronto! Salve!

Salve George. Volevo sentirla per sapere come sta.

Devo scegliere la vita forse con una infermità mentale, o la morte

Non capisco, cosa dice?

La percentuale è 60% di guarire e 40% rimanere infermo.

Non capisco nulla. Se sta scherzando, sappia che non piace questo tipo di scherzo.

Magari fosse uno scherzo, ma è la verità. Forse domani mi sottoporranno ad un intervento chirurgico, ma prevedono una percentuale di successo pari solo al 60%.

Lode a Dio comunque vada.

Vorrei tanto vederla oggi.

Oggi non mi è possibile, perché è finito l’orario delle visite. Perché non mi ha chiamato prima?

Venga allora domani mattina.

Verrò sicuramente. Se avessi potuto venire adesso lo avrei fatto. Stia tranquillo, la vita è nelle mani di Dio, non in quelle dei medici, sebbene loro siano strumenti Suoi.

Pensare alla morte, è come dover riordinare le carte, rifare tutti i conti.

Dio è più misericordioso di quanto noi possiamo immaginare.

Veramente non so se essere spaventato, tutto quello che so è che dovrei riordinare la mia vita ancora una volta. Oppure mi sto prendendo in giro?

Come fa a prendersi in giro?

Quando ho avuto paura della morte, ho deciso di riordinare la mia vita. Ma è meglio riordinarla quando si è in salute, e non quando si ha fretta e ansia .

Lei stava già cercando di riordinare la sua vita in passato. Sia ottimista, che Dio ama gli ottimisti.

Sono agitato, lei pensa che morirò?

Lei vivrà con la volontà di Dio e rimarrà in vita finché non raggiungerà la felicità che sta cercando. Solo allora comprenderà il significato di questa vita terrena e di quella dell’aldilà

Mi piace l’espressione “La vita dopo la morte”. Forse ne discuteremo domani. Ora mi deve scusare. Devo chiamare Katerina per informarla.

Va bene. Lei dovrà consultarsi con la sua moglie. Arrivederci, a domani.

Le sono molto grato Adam, ci vediamo domani.

George non riesce a capire perché le parole semplici di Adam avevano sempre uno strano effetto su di lui.

Telefona a Katerina:

Ciao Katerina. Mi sei mancata ... Perché non sei venuta?

Stavo quasi per venire, ma non sono riuscita a finire presto.

Speriamo in bene!

In realtà ho dovuto aiutare Sally nei suoi compiti.

Dove sei tu adesso?

Sono a casa. Ma cosa c’è George?

Il medico mi ha detto che mi devono sottoporre a un intervento chirurgico, se io accetto, ma subito domani.

Addirittura domani? Che tipo d’intervento?

E’ urgente e sarebbe meglio farlo domani stesso, domani alle otto di sera.

Amore mio. Ma cosa mi stai dicendo? Vengo subito da te!

Credo che sarà meglio domani mattina.

Di quale intervento si tratta?

Al cervello.

Al cervello? Ma sarà pericoloso?

Forse. L›importante è che il medico mi ha detto che sarebbe meglio farlo prima possibile, perché la possibilità di successo è adesso del 60%.

Non so cosa dire amore mio! Pregherò per te tutta la notte. Domani mattina sarò da te con i ragazzi.

Vi aspetto amore mio. Arrivederci.

Appena mette giù il telefono Katerina scoppia a piangere, non può nemmeno immaginare la sua vita senza George, e se invece l’intervento non riuscisse e lui rimanesse mentalmente infermo? Ma non può farsi vedere in lacrime dai figli e deve farsi forte per sostenere il marito. Si asciuga le lacrime e incomincia a pregare.

Nello stesso momento in ospedale George sta pensando a Katerina e ai loro figli. Ad un certo punto, gli viene in mente il denaro, se lui dovesse morire come faranno? Poi si ricorda che aveva appena rinnovato la polizza sulla vita, una bella somma di denaro per Katerina e i figli, inoltre l›azienda metterà loro a disposizione una grossa liquidazione visto che è stato colpito dalla malattia durante un viaggio di lavoro, o forse Kakh avrebbe trovato il modo per non pagare? E mentre si trova a pensare alle varie probabilità e alla sua famiglia senza di lui, si addormenta.

La mattina successiva George si sveglia presto, apparentemente sembra tranquillo, ma la testa è appesantita e affollata di domande e pensieri.

Appena inizia l›orario di visite, vede Adam varcare la soglia della stanza sorridendo...

Mi dica, come sta oggi?

Bene, grazie. Niente di nuovo. Sto aspettando il medico. Direi che dovrebbe arrivare tra poco, anche se non potrà fare nulla di più.

È vero. Il medico non ha potere nelle proprie mani. Tutti gli uomini non hanno potere nelle proprie mani.

Quindi, chi è che ha questo potere nelle proprie mani?

Dio, solo Lui ha tutto il potere.

Chi è il suo Dio Adam?

Il mio Dio è lo stesso suo, ed è anche il Dio di tutte le creature e creazione.

Quindi lei protestante?

Quando lei troverà la felicità, mi troverà sulla sua strada.

Questo se vivrò dopo l›intervento!

Deve essere ottimista. Odio il pessimismo.

Il mondo si basa sul pessimismo, non può negarlo!

Il mondo non si basa sul pessimismo, ma sull’ottimismo. Mettiamo via queste superstizioni.

Mi dica sinceramente, lei non è supestizioso con il numero 13?

Assolutamente no. Solo Dio fa girare l’universo. A proposito, i cinesi amano il numero 13, perché la pronuncia 13 in cinese assomiglia alla frase (Devo vivere) nella stessa lingua cinese.

Sa che l’ultima riunione segreta tra Gesù Cristo e i suoi discepoli fu proprio un Venerdì, mentre i presenti furono13?

Non credo alle superstizioni. Sono venuto per vederla, non per discutere la superstizione. Vorrei che il mio amico vivesse sempre con ottimismo.

Come faccio ad essere ottimista, ho solo poco più della metà delle possibilità che l’intervento riesca.

Il nostro Signore è misericordioso, lui ha tutto l’Universo nelle sue mani, i medici sono solamente degli strumenti. Comunque essendo ottimista, sarà certamente più felice e vivrà meglio anche se la percentuale di successo fosse meno di quella che è in realtà, mentre da pessimista, vivrebbe sia l’attesa che il dopo certamente in modo

peggiore,

Non crede sia così?

Arrivano poi Katerina e i figli, gli si buttano tutti addosso, e Adam pensa che è meglio andarsene per lasciarli in famiglia, ma loro insistono che rimanga

Tutto questo non ci voleva, George. Come stai ora?

Papà, come stai. Siamo tutti preoccupati.

Papà, cosa è successo?

Con permesso. Ora vado via. Scusate il disturbo.

Salve Adam. Mi scusi, se non l’ho salutata non ci ho fatto caso quando siamo entrati.

No ... non andare, la voglio un po› con noi, se non ha fretta.

Non ho fretta, ma non voglio disturbarvi.

La sua presenza ci rende felici.

George chiama Sally e Michael, e li fa sedere sul letto, e chiede come vanno le cose a scuola e a casa.

Stiamo bene, papa. Quando ritorni a casa?

Mamma dice che tornerai a casa fra tre giorni, e che subito dopo, andremo a Roma.

Ho già fatto i biglietti. La partenza sarà tra dieci giorni.

Come? Hai già fatto i biglietti? Se il mio stato di salute non me lo permetterà!

Stai tranquillo, starai benissimo.

Che ne dice, Adam?

Mi permetto di dire che penso sia una saggia decisione. Faccia la domanda a Dio.

Quale domanda?

Mi ha chiesto prima come fare a essere ottimista in circostanze simili?

Delegare tutta la nostra vita a Dio clemente e misericordioso, ci fa stare bene nella vita.

Katerina mentre cerca di calmarsi e di non piangere, prosegue: Sono stata tutta la notte a piangere e a pregare per te. Poi, ho capito che il mio pianto non ti servirà come invece, le mie preghiere. Ho fatto un po› tardi stamattina, perché sono passata per confermare la data del viaggio per Roma.

Bene, allora sono felice di partire, dimmi Sally, ti va di andare a Roma?

Certamente papà. Vorrei andare a vedere la Fontana di Trevi.

E cosݏ la Fontana di Trevi?

Una grandissima Fontana.

Io, invece vorrei vedere Castel Sant› Angelo che è stato costruito per conservare le ceneri dei grandi Cesari.

Io invece vorrei andare a visitare la cattedrale di San Pietro.

Ecco che avete già organizzato un gran programma. Spero che tutto questo si avvererà.

I bambini gridano dalla gioia abbracciano e baciano il loro padre, mentre Adam si è messo da parte, seduto su una sedia per dare più spazio alla famiglia. Stanno ancora festeggiando, quando Katerina esordisce:

Ora sono le nove. L’autista vi aspetta fuori.

Va bene mamma.

Arrivederci papà.

Ciao miei cari, arrivederci.

George si rivolge ad Adam che stava seduto un po› appartato:

Scusi Adam, spero che non si sia annoiato?

Per che cosa?

Di noi che parlavamo del viaggio a Roma, in quanto lei è protestante e non cattolico.

Assolutamente no. Anzi, insisto che questo viaggio è una ottima idea, per conoscere meglio il cristianesimo e le sue ramificazioni.

Lei è strano, Adam!

Ritengo che quando noi siamo sinceri nella nostra ricerca, ogni sforzo diventa un chiarimento in più che dobbiamo acquisire. Non l’ho incoraggiata anche ad andare in India e a Gerusalemme? Quindi dove sta il problema se la incoraggio ad andare a Roma?

Ma tra noi e i cattolici c’è una vendetta che parte dalla Guerra dei Trent’anni!

Uccidere in quel modo barbarico è sempre un gravissimo peccato. Chi ha detto che io sono protestante? Potrei essere cattolico. Quando ritornerà da Roma, le dirò qual è la mia religione. Però durante la sua ricerca, si soffermi sui precetti senza pregiudizi.

Cercherò di conoscere meglio il Cattolicesimo sia studiandolo ma anche visitando Roma, anche penso che Roma non mi piacerà, tanto quanto non mi piaceranno le sue chiese piene di affreschi e immagini come i templi del paganesimo.

E lei ama il Protestantesimo, un credo che uccide la gente?

Questo prova che lei sia cattolico.

Non è questo che intendo dire. Durante la sua ricerca sulla felicità, cerchi di soffermarsi sulla coerenza di qualsiasi religione senza pregiudizi. Solo allora troverà la felicità e la tranquillità.

Katerina ritorna nella stanza dopo aver congedato i suoi figli.

Scusate il ritardo. Michael e Sally mi hanno chiesto di comprare loro qualche snack prima di andare con l›autista.

Ti ringrazio Katerina per aver organizzato questo viaggio. Mi hai allontanato la paura di morire.

Quando l’anima si eleva, e le verità si manifestano chiare davanti agli occhi, si capisce che la morte è una certezza e che si potrebbe morire in qualsiasi momento, allora non rimane più alcun attaccamento ai beni della vita, e le cose di questo mondo diventano superflue. L’uomo consapevole della sua esistenza, capirà facilmente che vivere serve per morire, e per poi rivivere ancora.

Una filosofia meravigliosa. Viviamo per morire e moriamo per rivivere. Ma il problema nostro è nel dolore della morte.

Gesù Cristo sopportò il dolore per salvare l’umanità. Il dolore è un elemento essenziale per avere l’eterna salvezza. Sopportare con pazienza è indice di amore per Gesù.

Allora perchè la vita?

La vita è servire Dio, solamente servire Dio.

Che ne dice Adam?

Che cosa?

Che la vita nella sua totalità abbia senso solamente per servire Dio, adoperarsi per guadagnarsi la sua benedizione.

Certo sono convinto che questa vita è servire Dio, ma non solo pregandolo.

Katerina con ammirazione:

Meraviglioso. Spesso dimentichiamo, purtroppo, ma dimenticano anche i sacerdoti, che tutta la vita deve essere vissuta nel culto, deve essere dedicata a Dio.

George con sorriso sarcastico:

Rimane dunque la domanda: Chi ha fede in Dio misericordioso arriva alla verità?

Chi ha fede in una statua e la considera come se fosse il suo vero Dio?

Adam con fermezza:

Forse questa è la domanda più pericolosa della storia.

Forse tu George intendi dire che abbiamo divinità diverse?

Cosa intendi dire?

Noi cristiani siamo tutti d’accordo che Dio è formato dalla trinità. Siamo anche d’accordo che il primo è il Padre, il secondo è il Figlio, il terzo è lo Spirito Santo. Anche se poi non siamo d’accordo tra di noi sulla natura del figlio e sulla natura dello spirito santo.

Non volevo dire questo, e non ci avevo nemmeno pensato. Ma pregare Dio, non dovrebbe essere pregare delle statue… E la trinità? Non capisco come uno sia uguale a tre, tre in uno, tutti uguali nella sostanza, ma diversi nella forma e nella natura. E’ un questione complessa e difficile da comprendere per la mente umana.

Questa è una delle problematiche più importanti del Cristianesimo. George, penso che non sia questo il momento e neanche il luogo adatto per parlare di ciò.

Va bene, anche se non riesco proprio a capire come possiamo adorare un Dio per tutta una vita senza conoscerlo abbastanza bene. A volte, non trovo alcuna differenza tra di noi e i pagani.

Adam sorridendo esclama:

Sono d’accordo con Katerina. Questa è una questione molto importante. Forse è una delle più importanti in assoluto, e non può essere discussa così in fretta. Un uomo non può avere fiducia di una religione che si dice Divina e monoteista, se invece pensa sia pagana.

Anch’io mi trovo, quindi, d’accordo con voi cattolici, anche se credo che tutti i cristiani si sentano di essere a volte dei veri pagani.

Katerina stupita:

Lei è cattolico, Adam?

A volte George pensa che io sia cattolico e a volte Protestante.

Ora penso proprio che lei lo sia.

Il medico entra nella stanza, mentre George sorride felicemente.

Mi fa piacere vederla sorridere, ma a dire la verità non avevo dubbi.

Salve. Perché era così sicuro?

Sapendo che lei è un filosofo, un uomo colto che, anche, crede in Dio.

Ma chi è Dio?

E’ lei è il filosofo. Io sono cristiano e cerco di non avvicinarmi a questo discorso. Comunque, sono del tutto sicuro dell’esistenza di un grande Dio misericordioso capace di ogni cosa.

A me non basta! Come faccio ad avere fede in un Dio che non conosco?

L’importante adesso è firmare la dichiarazione. Ha firmato?

No, ma sono pronto a farlo. Non è così Katerina?

C’è qualcosa o qualcuno che possa aumentare le possibilità di riuscita dell’intervento?

Sì, è in Germania, però non abbiamo il tempo per portarci suo marito, ma ci siamo messi già in contatto con quei medici che ci hanno tranquillizzato.

E lei cosa ci può consigliare?

Di firmare la dichiarazione prima possibile. Cominceremo le analisi alle cinque per poi fare l’intervento alle otto di sera.

Chi eseguirà l’intervento?

Il primario di chirurgia, il dott. Steve Mike. È un professore consulente specializzato.

Ci consegni i documenti per la firma. Se ci fosse qualche altra cosa ancora da sapere, sarà meglio, a questo punto, dircelo adesso.

Sì certo!

Lei rimanga sorridente fino a quando le faremo l’anestesia, la mia esperienza mi insegna che l’ottimismo aiuta la buona riuscita.

Lei è d’accordo con il mio amico Adam circa l’ottimismo produttivo.

Credo che tutti i le persone che ragionano col cervello, siano tutti d’accordo su questo concetto, compreso lei.

Devo dirle dottore che Katerina ci ha battuto tutti perché ha già comprato i biglietti per un viaggio che faremo tra dieci giorni!

Benissimo.

Lei avrà bisogno di stare in ospedale una settimana dopo l’intervento, poi potrà uscire, e noi consigliamo al degente di aspettare a viaggiare almeno dieci giorni dopo l’intervento. Dunque sua moglie è stata perfetta.

Credo che tu abbia fatto centro.

Complimenti, e grazie anche ai suoi amici che le stanno vicino e le portano fiducia e ottimismo.

Il medico si rivolge Katerina:

Pare che abbiamo unanimamente deciso che l›intervento ci sarà. Mi rimane poco tempo. Vorrei fare alcune cose prima di entrare nella sala operatoria.

Quali cose?

Ho annotato tutto circa i miei conti correnti, se qualcosa andasse male tutti i miei soldi sono per mia moglie e per i miei figli.

Non dire questo, George! Tu vivrai e starai benissimo.

Ascoltatemi bene: Nonostante io sia così ottimista sull’esito dell’intervento, direi che bisogna fare un testamento. È una cosa della massima importanza. Ma se alcune regole della chiesa vengono applicate, sua moglie potrà anche non ricevere nulla.

Come fa a dire questo pur essendo un uomo religioso?

Cosa mi dice dei suoi genitori?

Non li vedo da quasi dieci anni.

Questo non è il momento. Ma sicuramente così non va bene.

Sono d’accordo.

Ho parlato con lui dei suoi genitori più volte. Quanto vorrei che i miei genitori fossero qui con noi.

Sembra che voi due siate contro di me, vi prometto che, se mi sveglio dopo l›intervento, andrò a trovarli prima della partenza. Forse questo intervento segnerà una importante svolta nella mia vita.

Sarebbe stato meglio se li nominasse nel testamento.

E› vero!

Il Libro Sacro ammonisce che bisogna trattare bene i propri genitori.

Veramente il vangelo secondo Luca 14: 26 dice: ‘Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo’

Nel Cattolicesimo quando ci sono questioni che non ci convincono, forse perché non le capiamo bene, le chiediamo ai sacerdoti o al Papa. I protestanti, invece, ci mettono tanto lavoro individuale.

Mi riportate di nuovo all›odiato pontificato che confiscava la mente umana come nel paganesimo. Discuteremo di questo in seguito. Ora, torniamo al discorso di prima. Nominerò i miei genitori nel mio testamento e voi i miei testimoni e firmerete il testamento con me.

Questo è importante, seppure io sia convinto che tutto andrà bene.

Ho anche rinnovato la polizza sulla vita un mese fa. Una sicurezza vostra dopo la mia morte.

Dio è l’unico assicuratore affidabile.

E per quanto riguarda la casa?

E’ importante scrivere quello che vuole nel testamento. Ora però dobbiamo pregare Dio di farla guarire. Sono sicuro di questo. Non dimenticate, vorrei un regalo da Roma.

Katerina si asciuga le lacrime e annuisce sorridendo ad Adam:

Sí, l’importante è pregare Dio ora. Quale regalo vuole da Roma?

A Rom non c’è il profumo indiano. E non le porterò un articolo religioso cattolico.

Vorrei una borsa di pelle, che sia bella, ma non troppo costosa, e vorrei anche un poster di Cannavaro. La leggenda del calcio italiano.

Una borsa di pelle molto buona non troppo costosa non esiste di sicuro, dovrò incontrare ancora Muttih come in India, che mi ha trovato ciò che lei desiderava.

Chi ha mandato Muttih in India le farà incontrare un altro Muttíh in Italia.

Per la prima volta scopro che lei è uno sportivo.

Cannavaro aveva vinto il titolo come migliore giocatore agli ultimi mondiali. La maggior parte di quelli che se ne intendono crede che egli sarà il successore di Franco Parisi. In ogni caso, a me piace più praticare lo sport, che guardarlo.

In quel momento, entra Tom e vede i sorrisi sulle labbra di tutti.

Mi sembra di capire che ci siano delle buone notizie, George! Come vanno le cose?

Nessuna novità, ma il mio amico mi ha chiesto di portargli da Roma una borsa di pelle molto bella ma non troppo costosa. Allora ridevamo per quello.

Da Roma? Lei andrà a Roma per sottoporsi all’intervento?

Anzitutto, gli presento il mio amico Adam. E lui è il mio medico e mio amico Tom. Farò l›intervento oggi, e partirò dopo dieci giorni per Roma con la mia cara moglie Katerina e i nostri figli, ma non so come farò a trovargli la borsa.

Ma che bello avere questo spirito ottimistico, qualcosa è cambiato riguardo l›intervento?

No. Ma il mio punto di vista verso la vita è cambiato, Katerina e Adam mi hanno riempito di ottimismo.

In realtà abbiamo tanto bisogno di imparare ad essere ottimisti, perché lo spirito fiducioso e la speranza risolvono tanti problemi.

Adam è capace di insegnare l’ottimismo a tutti. Nel suo conto corrente c’è tanto ottimismo.

Allora sarò felice di diventare un suo allievo.

E francamente, tante delle mie risposte alle sue domande che mi faceva durante le sue sedute, arrivavano da Adam o da Katerina.

Queste risposte che ho avuto da lei in particolare hanno cambiato una parte del mio pensiero e della mia natura. La mia lettura, ma anche la mia natura tende a complicare, non a semplificare.

George è una persona tanto cortese. Mi piace stare con lui per imparare. Sono soltanto un cameriere, lui è il mio professore e il mio maestro.

Katerina con un accenno di compiacimento:

Visto che stiamo scambiando complimenti, direi che una parte del merito va anche a Tom che ha risolto una buona parte degli interrogativi di George.

Tom sorpreso:

Scusate, se ho un dubbio, ma gli faranno l’operazione oggi?

Sembra che lei non mi voglia credere. Sì, certo, sarà oggi, anzi stasera alle otto. Credo che lei avrà bisogno di altre lezioni d’ottimismo. Gliele darò io, ma adesso ho bisogno di rimanere per una mezz’oretta da solo con me stesso per scrivere alcune cose. La vita e la morte sono nelle mani di Dio

A chi ora inizierà?

La preparazione inizierà alle cinque e alle otto l’intervento.

Adam guarda l’orologio:

Con permesso. Devo assolutamente andare al bar.

La ringrazio tantissimo. Lei è il miglior amico che qualcuno possa desiderare.

Un momento Adam, ecco il mio biglietto. Spero di conoscerla meglio e di incontrarla ancora.

Sarà importante che v’incontriate. Sembra che Tom sia davvero cambiato molto.

Sarà un onore per me incontrarla. Mi scusi, non ho un biglietto da visita.

Prende un bigliettino ed una penna e scrive il telefono e l’indirizzo di Tom, saluta tutti e se ne va.

Anche se lo conosco da poco tempo, Adam è uno dei miei migliori amici.

È un uomo straordinario. Quando ero addormentato, era venuto Kakh qui mentre c›era anche Adam. Il mio direttore lo prendeva in giro solo perché è un cameriere, ma Adam non reagiva. Ha detto solamente che il vero valore delle persone sta nel loro cuore e non nell’esteriorità.

Voglio proprio incontrarlo ancora e conoscerlo meglio. Sono contento che lei sia convinto che io sono cambiato.

Il telefonino di George squilla. E’ Kakh:

Sembra che lei stia meglio. Sono venuto a trovarla mentre stava dormendo, ma c›era quel cameriere. Come si sente ora?

Sto bene.

Il cameriere è il mio migliore amico e non permetto a nessuno di offenderlo.

Vorrei darle subito la buona notizia. Il consiglio di amministrazione ha deciso di darle un premio perché ha firmato tre contratti importanti in un solo mese.

Grazie a voi. Forse il premio me lo danno per la tangente pagata.

Lasci perdere questo per ora. Quando ritornerà in ufficio? Non ha fatto domanda per una licenza.

Non lo so.

Oggi farò l’intervento chirurgico, e dopo andrò a Roma come turista, poi deciderò se ritornare al lavoro o meno.

Pare stanco, oppure è nervoso a causa dell’intervento. Non è sua abitudine parlare in questo modo.

Purtroppo ho oltrepassato i miei principi morali per pagare la tangente a Benjamin.

Sicuramente lei è nervoso a causa dell’intervento.

Chiamerò dopo. Arrivederci.

Arrivederci

Cosa c’è amore mio?

Era Kakh, proprio l’esatto contrario di Adam. Niente educazione. Niente moralità. Niente ideali.

Tantissimi sono come lui nella nostra società a causa del materialismo, l’ateismo e l’assenza della religione nella loro vita.

Tom commenta:

Credo che la lontananza da Dio sia uno dei più grandi problemi dell’umanità, ed uno dei motivi della depressione di metà di essa, della deviazione nell’immoralità di molti, di innumerevoli disastri, violenze e stragi

Se questo l’avesse detto Katerina, sarebbe stato logico, ma sentendolo da Tom, possiamo considerarlo una novità!

Mi ha già confermato di essere convinto che io sia davvero cambiato. D’altra parte, tutti gli studi scientifici provano questa realtà. Il vero problema sono gli uomini del clero.

Intende la santa sede cattolica?

Capisco dove vuole arrivare, ma io sono venuto per vedere come sta di salute, perciò, permettetemi di andare via, verrò domani a trovarla.

Grazie Tom. Sono felice della sua visita.

Appena Tom esce dalla stanza, Katerina si rivolge a George:

Tom è profondamente e totalmente cambiato.

Sì, è vero. La religione cambia ogni essere umano.

Sembra che anche tu sia cambiato, George.

Forse!

Vado a casa dai ragazzi. Pregherò per te. Ritornerò alle cinque.

Devi ritornare. A quell’ora, avrò finito di scrivere dei documenti per consegliarteli.

George rimane da solo e incomincia a scrivere il suo testamento.

Quindi, decide di mandare a tutti i suoi amici la richiesta di pregare per lui, informandoli dell’intervento.

IL telefonino di George squilla. E’ un numero sconosciuto. Rispose:

Pronto, Salve.

Salve George. Come sta?

Salve. Chi è?

Si vede che si è dimenticato di me. Sono la Levi da Tel Aviv.

Salve. Come faccio a dimenticare chi mi ha trattato così bene e insegnato tante cose? Lei mi manca, Levi! Mi scusi se non ho riconosciuto la sua voce. Non aspettavo la sua chiamata.

Cosa mi racconta dell›intervento? Sono preoccupata.

L’intervento sarà per stasera. Sono ottimista che riuscirà come deve. Vi ho scritto per chiedervi di pregare per me.

Pregherò per lei, ma purtroppo io so pregare nel modo ebraico.

Perché mi dice purtroppo?

Da quando lei è andato via, sto leggendo sui settarismi religiosi e sui pensieri alla ricerca della strada della felicità. Mi aspettavo di ricevere da lei delle direttive per raggiungere questa felicità.

Credo che lei esageri un po’cara Levi. Sono stato io ad imparare da lei tante cose. A proposito, come sta il nostro amico Habib?

Eccolo accanto a me.

Vuole parlare con lei.

Gli dica che dovrà continuare a fare il guardiano anche mentre parliamo al telefono. Habib è un uomo meraviglioso. Cercate di rafforzare la vostra amicizia. L’amicizia è una cosa molto importante nella vita.

Mi creda.

Veramente c’è una notizia, gliela dirà Habib probabilmente. Comunque, pregheremo tutti per lei e per la riuscita dell’intervento. Spero che ci chiamerà subito dopo.

Salve George. È il guardiano che le parla. Ci dia la buona notizia. Come si sente?

Oggi farò l’intervento. Starò bene. Lei come sta? Mi manca davvero.

Stiamo bene.

Anche lei ci manca veramente. La sua visita è stata una buona occasione per un importantissimo dialogo.

Dottore! Ho imparato da lei e dalle sue parole tanto sul Cattolicesimo. A proposito: Andrò in visita a Roma proprio per assicurarmi di quello che lei mi ha insegnato.

Perfetto. Allora vada a ‘via della felicità’.

Ci aveva promesso di farci sapere ogni novità.

È vero, e così sarà. Vi farò sapere tutto circa la mia ricerca per la strada della felicità. È una promessa fatta anche alla Levi.

La vuole sapere la bella notizia? Abbiamo intenzione di sposarci io e la Levi

Che sorpresa!

Tantissimi auguri allora, ma sarà un matrimonio ebraico o cattolico?

Non ci importa è indifferente, ancora non lo sappiamo, ma questo non è un problema,

non saremo pronti prima di dieci mesi, Comunque l’importante è che Dio ci guidi alla felicità.

Esatto l’importante è che Dio vi benedica.

Che la pace di Dio sia con tutti noi. Aspettiamo che ci faccia sapere sempre come va la sua salute.

George rimane assorto nei suoi pensieri, e si riprende solo quando sente la voce dell’infermiera che gli dice:

Ora, dobbiamo andare per effettuare alcune analisi.

Dopo un’ora e mezza torna nella sua stanza e in pochi minuti arriva Katerina scusandosi per il ritardo dovuto ad un guasto alla macchina

Non ti ho trovato e la paura mi ha assalito

Ho avuto paura di fare ancora più tardi, allora, ho parcheggiato la macchina e preso l’autobus.

Prendi, queste buste contengono ogni documento di cui avrai bisogno se mi dovesse succedere qualcosa.

Starai bene con l’aiuto del Signore.

C’è qualcosa che non ho scritto in questi documenti.

Cosa ?

Dovrai continuare nella ricerca della strada per la felicità per te e per i nostri figli.

Lo farai tu stesso, ed arriverai a ciò che volevi, Dio non ti abbandonerà per i principi sani che hai dentro di te.

Asciuga queste lacrime cara Katerina, e promettimi di fare quello che ti ho chiesto.

Te lo prometto caro. Continuerò lungo la strada della felicità, ma sempre con te, con l’aiuto di Dio, e il primo passo sarà durante la nostra visita a Roma.

Ti amo, Katerina.

Poi, l’abbraccia e la stringe forte, Katerina scoppia in lacrime.

Anch’io ti amo, George.

Devi essere ottimista come sempre. Hai prenotato l’albergo a Roma?

Si’.

Torna l’infermiera che li informa della durata dell’intervento, e riferisce che è molto lungo.

Vai a casa, amore mio, tra poco andrò a fare l’anestesia. L’intervento durerà tre ore. Non c’è bisogno che tu rimanga qua. Starò bene. Stai tranquilla.

Ti amo, George. Andremo insieme a Roma e troveremo la strada della felicità.

Lei signora può andare. La chiameremo dopo l’intervento. Abbiamo il suo numero.

Dio ti benedica George. Che il buon Dio ti dia la buona salute e la lunga vita.

George viene trasportato in sala operatoria con il cuore in gola. Ha paura per Katerina e per i figli, non tanto per se stesso. Avere empatia per le situazioni degli altri aiuta a non pensare ai propri. La vita sana è così, perché chi vive per servire e fare felici gli altri, ha maggiori possibilità di essere soddisfatto e sentirsi utile. Il medico interrompe i pensieri di George:

Vorrei che lei si tranquillizzi, che sia completamente tranquillo. Le sue prime analisi sono molto buone. Andrà tutto bene.

L’intervento dura più di quattro ore, Katerina chiama l’ospedale in continuazione, e finalmente dopo la mezzanotte la informano che è andato tutto bene. George dormirà almeno altre dieci ore e le chiedono di informare gli altri due che hanno telefonando spesso; i due sono gli amici Adam e Tom. -

Tranquilla, signora. La preghiamo di tranquillizzare anche gli altri che chiamano in continuazione qui in ospedale.

Chi sono?

Adam e Tom. Se lei li conosce, allora la prego di chiamarli.

Va bene. Chiederò loro anche di pregare per George.

George comincia a svegliarsi alle dodici del giorno successivo, muovendo una mano in modo strano e bisbigliando frasi sconnesse davanti a Katerina, Adam e Tom.

Katerina, appena vede il medico entrare, balza in piedi, il medico le si rivolge dicendo:

Ho una buona notizia che vorrei darvi subito, dal monitoraggio sembra che sia tutto a posto. Si sveglierà tra pochissimo.

Dottore, sta pronunciando parole sconnesse.

Se parla a vanvera, è normalissimo perché è ancora sotto anestesia pesante, anzi se parla anche male è un ottimo segno. Domani gli toglieremo le apparecchiature e aspettiamo di vedere come reagisce.

Grazie a lei, dottore.

A proposito, prima dell’inizio dell’intervento ripeteva continuamente La Strada della Felicità. Cos’è?

È una strada che lui sta cercando. Non fa più nient’altro che cercare ovunque questa strada.

Suo marito è la persona più felice che abbiamo mai avuto qui nel nostro ospedale. Allora, come mai sta cercando la felicità?

E’ diventato felice, solo quando ha iniziato a percorrere questa strada.

La troverà con l›aiuto di Dio… con permesso.

Non appena uscito il medico, Tom si rivolge a George bisbigliando a bassa voce:

La troverai sicuramente, George. E la troverò con te, perché ho percorso la strada della sofferenza e dell’ateismo, che non mi procuravano altro che tristezza ed avvilimento. Non mi sono convinto ancora quale religione specifica, anche se sono certo che Dio misericordioso che ci ha creato, è capace di metterci sulla retta via.

Sono sicuro che la troverà, Tom.

Come la troverò, Adam?

Dico la stessa cosa che quanto ha detto poco fa: Il buon Dio misericordioso non allontanerà chi vuole avvicinarsi a lui. Dio non respinge nessuno che chiede di avere la sua grazia. Per questo George, io e lei troveremo quello che stiamo cercando.

Anche lei sta cercando la strada della felicità?

Forse!

George inizia ad aprire gli occhi con difficoltà. Katerina se ne accorge, allora, s›avvicina a lui e dice:

Caro George. Mi senti?

Grazie a Dio che stai bene, siamo tutti preoccupati. Ci sono Tom e Adam vicino a te.

Grazie.

Spero che si rimetterà prestissimo

Anche io lo spero. Il medico ci ha comunicato la buona notizia che l’intervento è riuscito bene.

Ti serve qualcosa amore mio?

No.

Credo che sarebbe meglio non stancarlo per il momento. Meglio lasciarlo tranquillo e che si svegli da solo con più calma.

Per questo credo che sarebbe meglio se io ed Adam andiamo via, così rimane solamente lei accanto a George.

Vi ringrazio immensamente. George stesso vi chiamerà al più presto per parlarvi personalmente del suo stato di salute.

Adam, lei ha la macchina, o vuole che l’accompagno io?

Non ce l’ho, e non voglio disturbarla, prenderò l›autobus.

Venga con me. Vorrei parlare con lei per un po’. Arrivederci Katerina.

Arrivederci.

Mezz’ora dopo l’uscita di Tom e Adam dalla stanza, George riprende nuovamente ad aprire gli occhi, mentre Katerina che gli sta accanto, è assorta nei suoi pensieri.

Katerina!

George, Caro.

Come ti senti adesso?

Sto bene.

Come se avessi visto Tom e Adam!

Certo erano proprio qui da stamattina, sono andati via adesso. Dimmi, come stai?

Che ore sono? Ho un forte dolore al cranio.

E’ l’una circa.

Chiamo subito il medico.

Il medico arriva in fretta dopo la chiamata dell’infermiera.

Sembra che lei stia bene, George.

Ho un dolore fortissimo al cranio.

Non c’è problema. Ora penderà un antidolorifico. E› del tutto normale, gli abbiamo aperto il cranio, va tutto bene ed i risultati sono incoraggianti.

Vedo che ora sta parlando anche se con difficoltà. E’ un buon segno.

Sono segni che indicano la riuscita dell›intervento, quindi state tranquilli, lei e George.

Grazie, dottore.

Il medico gli fa un›iniezione antidolorifica, poi, si rivolge a Katerina e le consiglia di andarsene, perché George avrebbe dormito almeno per altre due ore.

No. Rimarrò accanto a lui.

Al suo prossimo risveglio, gli faremo un’altra iniezione e si addormenterà per ancora altre due ore o più. Dipende da lei, signora.

Amore mio. Vai ora.

Pregherò per te tutto il giorno.

Alle sette e mezzo del mattino, George si risveglia dagli anestetici. Parla in modo molto chiaro con l›infermiera, anche se è attaccato ancora alla flebo.

Chiama Katerina per tranquillizzarla. La moglie gli chiede di telefonare subito a Tom e Adam, poi chiama Habib e la Levi, infine, si rimette a fare le sue riflessioni sulla via della felicità e sul suo viaggio a Roma.